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A venti giorni dal via del 45° Trofeo Topolino di sci alpino sono ben 44 le nazioni iscritte alla tre giorni di gare che anche quest'anno, dal 16 al 18 febbraio, avranno come teatro Pinzolo e la Val Rendena. E non mancano le prime note curiose, a partire dall'adesione per la prima volta nella storia della competizione di una rappresentativa dello Zimbawe, iscrizione che garantisce anche la presenza di tutti e cinque i Continenti, peculiarità che negli ultimi anni contraddistingue la kermesse del patron Mauro Detassis. Se per lo stato sudafricano si tratta di una prima assoluta lo potrebbe essere anche per la rappresentativa delle Isole Cayman, che nei giorni scorsi ha mandato una richiesta di informazioni sul programma e sul livello agonistico dei partecipanti. Certo che se arrivasse anche questa adesione il Trofeo Topolino raggiungerebbe, proprio a Pinzolo, il massimo della sua espressione internazionale con il record assoluto di 45 nazioni al via, primato vicinissimo ad un campionato mondiale assoluto di sci alpino e non lontanissimo dai Giochi Olimpici che inizieranno pochi giorni prima del TopoSci. Nel frattempo la scorsa settimana è giunto in Val Rendena il delegato Fis Arno Staudacher, che ha effettuato un sopralluogo sui nuovi impianti e soprattutto sulla nuova pista Patagonia che ospiterà proprio la combirace, la nuova disciplina che esordirà al Topolino, mentre lo slalom gigante si svolgerà sempre sulla pista Grual Nera, così come lo speciale sulla pista Competition. Vista la decisione di far esordire la combirace anche alle selezioni nazionali della squadra italiana, che si disputeranno sempre a Pinzolo nei giorni 14 e 15 febbraio, Staudacher ha illustrato ai tecnici del Comitato Topolino le modalità per allestire il tracciato di gara. In pratica ci sarà una prima parte di slalom gigante, quindi due porte a salire per rallentare il ritmo e lo slalom speciale con alcune porte finali dove verrà inserito il palo nano. Una vera e propria rivoluzione per una gara che verrà affrontata solo dalle categorie minori, quindi i 12enni e i 13enni, una competizione che mescola tre diverse tecniche. Pinzolo e la Val Rendena saranno ricordate per aver tenuto a battesimo la più rivoluzionaria fra le proposte rivolte ai giovani sciatori. Una specialità che ha come principale obiettivo quello di mitigare l’agonismo esasperato, ma soprattutto obbliga i partecipanti della categoria children 1 (vale a dire la categoria ragazzi dai 12 ai 15 anni) a prendere parte alle competizioni con un solo tipo di sci, quello da gigante. Questi ragazzi il giorno seguente parteciperanno infatti allo slalom gigante. Le Selezioni Nazionali del Trofeo Topolino, che mettono in palio il 6° Trofeo Pinzolo Val Rendena”, sono da sempre organizzate dallo Sci club Città di Trento ed hanno un ruolo strategico nella gestione dei calendari agonistici dei diciotto Comitati d’Italia perché, anche in ambito locale, vengono identificate una serie di gare che hanno il compito di qualificare i giovani atleti più meritevoli. Quest’anno le gare del Trofeo Pinzolo Val Rendena sono in programma martedì 14 e mercoledì 15 febbraio e vedranno al via atleti della categoria ragazzi (12 e 13 anni) che si cimenteranno sulle piste del Doss del Sabion nelle specialità del gigante e della combirace, e atleti della categoria allievi (13 e 14 anni) che affronteranno invece le tradizionali prove dello slalom gigante e dello slalom speciale. La priorità principale del Trofeo Topolino di sci alpino è quella che i partecipanti provengono da una serie di impegnative selezioni, prima quelle provinciali, poi quelle regionali, quindi quelle nazionali, e i partecipanti sono solitamente sciatori che lasciano il segno in Coppa del Mondo nelle annate successive. Gli ultimi in ordine di tempo sono Nadia Fanchini, vincitrice nel 1992 fra le ragazze e Lindsey Kindow che lo stesso anno si impose fra le allieve, quindi la croata Janica Kostelic prima nel 1997 e la finlandese Tania Poutiainen che dominò l’edizione del 1995. Nel 1992 nella pattuglia azzurra c’erano Max Blardone, Davide Simoncelli, Karen Putzer e Nicole Gius. Nel 1991 la vittoria arrise a Benjamin Raich, mentre l’anno prima si presentò al cancelletto anche il nostro Giorgio Rocca, quarto gigante allievi maschili e fuori gara nello speciale che si disputò guarda a caso a Madonna di Campiglio. Iniziò proprio lì la grande sfida fra i due slalomisti più forti del momento!
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